1996 – D’Annunzio al Vittoriale

D’Annunzio e le donne al Vittoriale. Corrispondenza inedita con l’infermiera privata Giuditta Franzoni, presentazione di Pietro Gibellini, Milano, ASEFI Terziaria, 1996, pp. 222 + XXVIII

 

D'A. e le donne al Vittoriale

In copertina: foto di Maria Harduin di Gallese d’Annunzio

 

Presentazione

Banale non può certo dirsi questo carteggio con Giuditta Franzoni, l’infermiera che diede assistenza al poeta dai primi tempi del Vittoriale fino al l’1 marzo del 1938, quando sorresse sul suo braccio il capo reclinato del poeta morente. […]. Il tocco del maestro si riconosce anche nei passaggi fugaci, calibratissimi, che egli interpone alle comunicazioni pratiche, alle richieste formulate o alle disposizioni impartite; basta, talvolta, una frase per manifestare la gratitudine di un vero malato […]. Come un rigoroso investigatore, Francesco Di Ciaccia scava tra le pieghe di ogni lettera: fissa una data, scioglie uno pseudonimo, ricostruisce un’occasione, corregge una versione vulgata, adduce sistematicamente le pezze d’appoggio […], ci conduce in punta di piedi nelle stanze del Vittoriale, ci svela i segreti della vita quotidiana […], ci conduce dentro i meandri della psiche dannunziana (la pignoleria, le piccole manie, i tic mentali). L’affascinante galassia dei particolari si raggruma però intorno a nuclei tutt’altro che marginali […]: la pista più avvincente è quella del francescanesimo dannunziano, già oggetto di un precedente libro del Di Ciaccia apparso nel 1989, il cui titolo […]. Ora, la minuziosa ricostruzione dei rapporti fra il Comandante e il convento di Barbarano aggiunge un tassello nuovo al capitolo del francescanesimo dannunziano: è un capitolo che contempla torbidi incroci con un panteismo sensuale, ma anche una profonda consonanza con la lettera e lo spirito dei Fioretti e del Cantico delle creature […]. [dalla Presentazione di Pietro Gibellini]

 

Recensioni e segnalazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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