2004 – Jacopa e Francesco

La «storia» di Jacopa e Francesco d’Assisi, Milano, Rosetum (Myricae franciscanae 5), 2004, pp. 32.

Jacopa e Francesco. Copertina

Presentazione

Lo dicono con chiarezza le fonti antiche: Jacopa era, letteralmente, “amica” di Francesco. I mitomani l’hanno poi fatta diventare la “devota” di Francesco. Fatta sta che costui, Francesco – il quale, quand’era a Roma, andava a mangiare a casa di lei i mosticcioli (dolcetti tipici di Roma) preparati di sua mano -, chiese che ella da Roma lo raggiungesse, di gran carriera, a Santa Maria degli Angeli presso Assisi, per portargli i mosticcioli: stava proprio per morire! Stava per morire, e chiese a lei di portare anche i ceri per la propria sepoltura: in pratica, santo Francesco eludeva le cure che spettavano, di per sé, ai frati. Questo scritto, divulgativo e narrativo ma rigorosamente documentato, vuole sottolineare quello che le prime fonti – che poi si è cercato di annacquare con le prospettazioni e prostituzioni mitologiche – recepivano: che frate Francesco, e Francesco santo, era veramente uomo, sensibilmente uomo, umanamente umano.

 

 

 

 

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