2005 – Orbi veggenti

Gabriele e Francesco. Orbi veggenti, Milano, Decembrio, 2005, pp. 144.

Orbi veggenti. Copertina

San Francesco, Greccio, particolare

Ercole Sibellato, D’Annunzio bendato

 

 

 

Presentazione

Francesco d’Assisi fu per Gabriele D’Annunzio una vera «fissazione». Quasi maniacale. Se, talora, egli accostò l’universo francescano per associazione di idee fantasmatiche e intese la figura di Francesco a propria immagine e somiglianza, talaltra lo fece con «veggenze» profonde, intuizioni acute, più coerenti delle tradizioni e interpretazioni ufficiali. Alla base del suo rapporto mentale ed esistenziale con Francesco si impongono comunque due fattori: il reale, genuino fascino che l’Assisiate esercitò sul suo animo, oltre che sulla sensibilità estetica, e la corrispondenza di alcune sensibilità che egli percepì tra se stesso e Francesco. Sta di fatto che i riferimenti nella vita e nelle opere dannunziane al mondo francescano risultano i più numerosi, dopo quelli al mondo femminile. Il presente scritto, per ciò, accostando le variegate e differenziate valenze «francescane» in d’Annunzio, ne tocca importanti aspetti biografici, non esclusi quelli erotici e politici.

Recensioni e segnalazioni

Roberto Bianchi, in http://www.literary.it/dati/literary/bianchi_roberto/gabriele_e_francesco.html (al 12/12/2009).

 

 

 

 

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