1985 – Le donne del Leopardi

Le donne nella vita di Leopardi e la sua teoria dell’amore, Milano, Autori Nuovi (Collana Narrativa), 1985, pp. 182.

 

Le donne del Leopardi .JEPG

Francesco di Ciaccia, Lunge m’ inspiri, disegno n. 20
Collezione privata
Riproduzione fotografica di Renato Villa

Presentazione

Le donne del Leopardi sono tante; e tutte meravigliose – indipendente dal dato biografico delle donne stesse -, se cantate. Se non cantate, dai dati storici risultano meravigliose anch’esse: ma non per lui. Ciò fa pensare. Fa pensare che la donna del Leopardi è un’idea, cioè una figurazione sua, una immagine interiore: un suo bisogno. Del resto, lo dichiara proprio lui. Chiaro e tondo. E non ci sono dubbi. L’unico dubbio – o l’unico cruccio, per noi ammaliati dalla poesia del femminino leopardiano – è perché il povero Giacomo sia stato tanto sfortunato. Ha dovuto esserlo. Alcuni cenni, in questo libro un po’ di narrazione, un po’ di psicoanalisi, forse ne fanno comprendere qualcosa.

Recensioni e segnalazioni

Lucia Miele, EspL, 2-3 (1985) p. 214; Giuseppe Cattini, Leopardiana, Testo, 1 (1987) p. 76; Redazionale, PLN, aprile (1991), p. 6.