Donazione dannunziana a Giuditta Franzoni

7. Foto P497_9_1

[Archivio Provinciale Cappuccini Lombardi, P 497/9/1]
[dedica autografa di d’Annunzio, a inchiostro]:
a santa Giuditta di Oloferne / San Gabriele del Giglio / + 1834-1934

Dati e documenti della donazione da parte di d’Annunzio
a Giuditta Franzoni e poi da parte di Giuditta Franzoni
ai Frati Minori Cappuccini di Barbarano di Salò

Giuditta Franzoni, infermiera di Gabriele d’Annunzio dal 1922 fino al 1° marzo 1938 – data della morte di costui -, era di servizio, al Vittoriale, quotidianamente; abitava, tuttavia, non al Vittoriale, ma in una villetta poco distante dal convento dei Frati Minori Cappuccini di Barbarano di Salò; e quando il cappuccino Padre Carlo Varischi da Milano, dopo la morte di d’Annunzio, si interessò alla vita del Poeta, si recò da Giuditta Franzoni per raccogliere notizie da lei. Era il febbraio del 1939.

Nel 1950 Giuditta Franzoni donò ai Frati Minori Cappuccini tutto il materiale, in suo possesso, riguardante d’Annunzio e il mondo del Vittoriale, come è testimoniato da una lettera del Padre cappuccino Policarpo Maria da Longhena a Giuditta Franzoni, in data 10 novembre 1950, conservata nell’Archivio Provinciale Cappuccini Lombardi (APCL) (P 596/9/6):

Preg.ma Signora,
il M. R. Padre Provinciale mi ha passata la sua del 4 c.m. Alcuni mesi or sono è arrivato all’indirizzo del Padre Provinciale un pacco di libri di Gabriele d’Annunzio. Sono forse quelli spediti da lei? Non sapendo la provenienza, non ha ringraziato.
Mi incarica di presentarLe le sue scuse e di gradire i suoi ringraziamenti più sentiti, quantunque in ritardo.
Coi migliori auguri di bene

Sulla busta, indirizzata alla “Preg.ma Signora Giuditta Franzoni Pugin / Barbarano di Salò (Brescia)” e inviata per posta, fu poi annotato l’argomento della lettera: “La Curia Provincializia di Viale Piave 2 di Milano il 10.11.1950 ringrazia per il pacco di manoscritti e libri di D’Annunzio da lei regalati”.

Ovviamente, la lettera inviata a Giuditta Franzoni, vedova Pugin, dovette essere, poi, donata da costei ai medesimi Frati Minori Cappuccini.

Nel 1958 il materiale della donazione fu affidato a Carlo Varischi da Milano – che nello stesso 1958 scrisse un articolo su «Vita e Pensiero» sul suo incontro con Giuditta Franzoni Pugin del 1939 e con alcune missive del “Comandante” a lei dirette -, perché ne curasse l’inventario per la Biblioteca conventuale di Viale Piave di Milano, come testimoniato dalla sua dichiarazione autografa, datata 15 maggio 1958 (APCL, P 342/15/5):

Ricevo per la nostra Biblioteca manoscritti quanto è segnato nei 4 fogli qui acclusi scritti dalla Signora Franzoni Giuditta di Gardone, alla quale rimane la proprietà v.n.d.

I fogli menzionati consistono in un elenco, stilato dalla donatrice, degli autografi dannunziani e degli oggetti da lei regalati ai cappuccini di Barbarano di Salò – tra gli oggetti della donazione erano indicate anche due siringhe da lei usate per fare le punture al “Comandante”, ma queste non furono conservate dai frati -, così certificato da Carlo Varischi da Milano, in autografo (APCL, Ms B 246. Un elenco dattiloscritto, in APCL, P 495/1, ff. 1-3):

Elenco autografi del Comandante D’Annunzio consegnati a Padre Carlo da Milano OFM Capp. 9-6-1958.

Un foglio dattiloscritto, contrassegnato “Autografi diretti alla signora Franzoni” e redatto in epoca successiva alla donazione, elenca i seguenti autografi dannunziani all’indirizzo di Giuditta Franzoni, tutti consegnati a mano (APCL, P 495/00):

Autografi dannunziani:

1. Autografo, 3 fogli, a matita, 9 aprile ?, con busta.
2. Autografo, 3 fogli, a matita, con busta.
3. Autografo, 1 foglio, a matita, con busta.
4. Autografo, 1 foglio, a matita, [14 maggio 1937], con busta.
5. Autografo, 2 fogli, a matita, (riguarda il dente), con busta sigillata.
6. Autografo, 1 foglio, a matita, schizzo del dente malato.
7. Autografo, 3 fogli, 10 settembre 1936, con busta.
8. Autografo, 5 fogli, con busta e sigillo [depennato con una riga].
9. Autografo, 2 fogli, con busta e sigillo.
10. Autografo, 1 foglio, a matita [29-30 aprile 1935], con busta.

  1. Autografo, 1 foglio, a matita.
  2. Autografo, 1 foglio, a matita.
  3. Autografo, 1 foglio, a matita.
  4. Autografo, 1 foglio, a matita.
  5. Autografo, 1 foglio, a matita.
  6. Autografo, 1 foglio, a matita.
  7. Autografo, 1 foglio, a matita, 12 ottobre 1936.
  8. Autografo, 1 foglio, a matita.
  9. Autografo, 1 foglio, a matita, 21 giugno ?
  10. Autografo, 1 foglio, a matita.
  11. Autografo, 1 foglio, a penna.
  12. Autografo, 1 foglio, a penna, 2 settembre 1934.
  13. Autografo, 2 fogli, a penna, 3 dicembre 1932, con busta e sigillo.
  14. Autografo, 3 fogli, a matita, 21 agosto ?, ore 4 [depennato con una riga].
  15. Autografo, 2 fogli, a penna, con busta.
  16. Autografo, 2 fogli, a penna, con busta.
  17. Autografo, 2 fogli, a penna, 15 giugno 1932, con busta e sigillo.
  18. Autografo, 1 foglio, a matita, 1 aprile 1935, con busta e sigillo.
  19. Autografo, 3 fogli, a penna, 25 dicembre 1936, con busta e sigillo.
  20. Autografo, 2 fogli, a matita, agosto 1935, con busta.
  21. Autografo, 1 foglio, a matita, 20 dicembre 1921, frammento.
  22. Autografo, 13 buste, a penna, con soprascritte e motti arguti, con sigilli.
  23. Autografo, 22 buste, con soprascritte e motti arguti, senza sigilli.
  24. Autografo, 19 buste, con sigilli vari.
  25. Autografo, 81 buste semplici col solo nome d’indirizzo.
  26. Autografo, 1 foglio, a matita, 30 novembre 1931, frammento.
  27. Autografo, cartolina aggiunta con autografo.
  28. Autografo, due fogli.
  29. Autografo, 6 fogli, a matita, diretto ad una amica, scacciata [depennato con una riga].

39 (?) Autografo, 2 fogli, a matita, diretti ad un’amica, scacciata, frammento [ciò che restava della lettera di sei fogli, di cui al numero 39 dell’elenco].

Il materiale superstite corrisponde a tutt’oggi, sostanzialmente, con il trascritto elenco, salvo le seguenti discrepanze e a prescindere da qualche omissione di date.

  1. Gli autografi depennati, in elenco, di cui ai numeri 8 e 24, non sussistono.
  2. L’autografo depennato al n. 39, dichiarato di sei fogli, è stato sostituito, nello stesso elenco, con un altro – ambedue con la specifica: “diretto ad un’amica, scacciata” -, dichiarato come “frammento di due fogli”. E tuttavia allo stato attuale non sussiste il frammento di “due fogli”, ma il frammento di un solo foglio.

L’autografo di cui al n. 3 in elenco risulterebbe di un foglio. Allo stato attuale sussiste solo la busta con l’indicazione autografa di Giuditta: “Bet il pasticcere”. Siccome al n. 38 dell’elenco è indicato un autografo che al numero corrispondente delle missive contiene un messaggio per il pasticcere “Bet”, è possibile che questa missiva, costituita da un unico foglio, appartenesse in realtà a quella di cui al n. 3 dell’elenco. Poi però la questione sorge per l’autografo n. 38 dell’elenco, che segnala “due fogli”.

  1. L’autografo, di cui al n. 7 in elenco, è segnalato di tre fogli, ma in realtà è di quattro fogli, tutti esistenti.
  2. Gli autografi, di cui ai nn. 19, 20, 21 e 22 in elenco, credo che si riferiscano alle missive archiviate ai corrispondenti numeri, benché nell’elenco manchino indicazioni qualificanti, come la datazione.
  3. L’autografo, di cui al n. 30 in elenco, è indicato di due fogli, mentre la missiva corrispondente (anch’essa datata con mese e anno identici all’autografo in elenco) consta di un foglio, che appare integro.
  4. Il frammento di autografo, di cui al n. 36 in elenco, riporta la data 30 novembre 1931, mentre il frammento, esistente al numero corrispondente, è datato 29 marzo 1931.

Nel 1984 il materiale della donazione passò dalla Biblioteca conventuale all’Archivio Provinciale, sotto la direzione di Padre Serafico Lorenzi. A questo punto, risultano oltre cento buste vuote e risultano “mancanti” alcuni fogli di lettere, come dichiarato per iscritto da Carlo Varischi e con fermato “in fede” da Serafico Lorenzi.

Io conosco, per attestazione orale, come mai ci siano fogli “mancanti” e fogli “mutilati”; ma dalle risultanze ufficiali non consta alcunché. Va osservato, comunque, che la maggior parte delle buste vuote non contenevano fogli scritti, ma solo il danaro come compenso mensile a Giuditta Franzoni. Il dato è ricavabile dalla periodicità delle buste, dall’indicazione di D’Annunzio, che scrisse sulle stesse l’importo corrisposto, e infine dal fatto che alcune contengono scritto, in autografo, messaggi, saluti, ecc., mentre solo altre presentano segnalazioni del seguente tenore: “Con istruzioni”, “Commissioni”: il che fa ragionevolmente presumere che solo queste ultime contenessero missive.

Si può ritenere che le vere e proprie missive, redatte su fogli da lettera, fossero una sessantina, a quanto risulta sia dai fogli conservati integri, che sono 37, compresi quelli attualmente mancanti di una o di più pagine, sia da quelli che ora risultano “frammenti”, che sono 24, veri e propri fogli di lettera visibilmente tagliati con forbici.

 

Fotografie (elenco autografo di Giuditta Franzoni, in APCL, Ms. B 246):

D’Annunzio giovane. Dedica autografa di D’Annunzio, a inchiostro, con data:
a santa Giuditta di Oloferne / San Gabriele del Giglio. / + 1834-1934

Luisa Baccara in piedi accanto al pozzo con l’incisione: “Rosam cape spinam cave”. Dedica autografa di Luisa Baccara, a inchiostro, senza data:
Alla buona paziente / signorina Giuditta / con riconoscente amicizia / Luisa Baccara

Gabriele d’Annunzio a cavallo. Autografo di Giuditta:
Gabriele d’Annunzio a cavallo

Il duca d’Aosta consegna la decorazione al Comandante. Autografo di Giuditta con data autografa di D’Annunzio.
Il duca d’Aosta consegna la decorazione al Comandante + 7 decembre 1916

D’Annunzio con i cuccioli. Autografo di Giuditta:
Il Comandante coi cuccioli

D’Annunzio in tenuta da aviatore. Autografo di Giuditta:
Il Comandante in tenuta da aviatore

D’Annunzio salta a cavallo un muricciolo. Autografo di Giuditta:
Il comandante a cavallo

D’Annunzio con la chitarra. Autografo di Giuditta:
Gabriele d’Annunzio – Giovanetto – a 17 anni?

Il “Comandante” con visitatori al Vittoriale in occasione di rappresentazioni teatrali e in visita a San Zeno di Verona.

D’Annunzio con una donna seduta accanto, e Luisa Baccarà in piedi.

D’Annunzio e Luisa Baccara in piedi.

Donna seduta sul cornicione di scalinata esterna.

Maria Melato. Dedica autografa di Maria Melato, a inchiostro blu:
Per Giuditta Franzoni / Maria Melato

Inaugurazione del monumento ai Caduti, a Salò.

Baccara e la sorella lolanda, accanto all’automobile. Autografo sul verso, a matita, di mano incerta:
Colle Isarco. VIII-1935

Luisa Baccara, da sola, ripresa a età diverse.

Luisa Baccara e Iolanda Baccara, in piedi; in mezzo, Emy Heufler.

Iolanda Baccara, seduta su un parapetto.

Cartolina illustrata del Vittoriale e di D’Annunzio, con data, a matita, del 1° marzo 1938 – giorno della morte di D’Annunzio.

 

Cartoline

Autografo, con data, all’indirizzo:
Al piccolo Rudy / 2.4 XIV / Italico Antonini

Autografo, senza data, all’indirizzo:
A S. E. Gen. Pugin, / con affetto e tanta devozione porge tanti auguri / il dev.mo Suo / Ant. Batt. Legionario Aldo Sabbini / oggi ricorrendo il Natale di sangue

 

Libri (elenco autografo di Giuditta: “Regalati ai R. P. Capp.ni di Milano in APCL, Ms. B 246, ff. 1-9)

Album della guerra franco-prussiana del 1870-71.

Napoleone legislatore. Panegirico di Pietro Giovanni, Brescia per Nicolo Bettoni MDCCCX.

De Gabriele d’Annunzio, Ode pour la résurrection latine. Questo volume è stato impresso nelle Officine del Vittoriale degli Italiani nel mese di ottobre dell’anno 1935 in centosettantuno esemplari numerati da 1 a 171. Esemplare n°. 6189.

De Gabriele d’Annunzio, Il detto del sordomuto che fu miracolato nell’anno di grazia 1266. Esemplare n°. 201690.

Gabriele d’Annunzio, Per l’Italia degli Italiani [con autografo]:

Febbraio 1923. /A Giuditta Franzoni, sorella della salute, offro questo libro ascetico del risanato. Gabriele d’Annunzio.

Le faville del maglio, tomo secondo, II compagno dagli occhi senza cigli ecc. ecc. [con autografo].

+ 1928 / Alla valorosa infermiera di guerra Giuditta Franzoni il ferito del Carso / Gabriele d’Annunzio di Montenevoso.

Il Comandante (Gabriele d’Annunzio) di Vittorio Margonari [con autografo]:

A Suor Giuditta alla valorosa infermiera in pace e in guerra. / Questi documenti obliati di una “bontà” nascosta. / Il Comandante / Ognissanti della Battaglia, 1926.

Mario Giannantonio, La vita di Gabriele d’Annunzio, con 16 illustrazioni fuori testo, 1933.

Gabriele d’Annunzio, L’aviatore di guerra. Il Corsaro celeste terrestre e marino. Documenti e testimonianze raccolte dall’aviatore Saverio Laredo de Mendoza, II edizione completa e aggiornata. 4° 5° 6° migliaio.

Gabriele d’Annunzio, Prose scelte, a cura di Domenico Pastorino. II edizione, aprile 1940. I edizione, ottobre 1937.

Gabriele d’Annunzio, I, A un Legionario e a un fante. Teneo te Africa.

Gabriele d’Annunzio, II, Ai combattenti Italiani Oltremare. Teneo te Africa.

Gabriele d’Annunzio, III, Non dolet Arria dixit. Teneo te Africa.

Gabriele d’Annunzio, IV, Lealtà passa tutto. Teneo te Africa.

Gabriele d’Annunzio, V, Oberdan. Teneo te Africa.

Gabriele d’Annunzio, VI, Adua. Teneo te Africa. Tutti 1936. Off[ici]ne Vittoriale.

Alla Maestà di Vittorio Emanuele terzo Re d’Italia, Gabriele d’Annunzio duca di Ragusa.

Antonio Bruers, Gabriele d’Annunzio. Il pensiero e l’aviazione, 1934.

Ritratto di Luisa Baccara, Adolfo de Carolis, Gabriele d’Annunzio, Fiume d’Italia, primavera del 1920.

Nel primo annuale della morte di Gabriele d’Annunzio. 1° Marzo 1939.

Diario di Lotte e di Poesia, di G. Rizzo, 1941.

Onoranze Nazionali a Cesare Battisti del monumento di Trento.

Altro libro di Cesare Battisti. 24 Maggio 1935. Anno XIII.

Gli animatori. Benito Mussolini, profilo di Emilio Settimelli.

Angelo Sichirollo, Garibaldi e i Mille da Quarto al Volturno, 1910.

Gabriele d’Annunzio, Per la Coppa del Benaco, Gardone del Garda, 21 Agosto 1921.

Secolo XX, Gabriele d’Annunzio, “Faville involate” scritte dal Poeta per il secolo XX e fotografia, 20 Ottobre 1928.

Il Vittoriale, “L’Illustrazione italiana”, 20 giugno 1926.

“La figlia d Iorio” al Vittoriale, “L’Illustrazione Italiana”, 18 settembre 1927.

 

Facsimili (‘‘Facsimili di autografi del Comandante diretti a personalità e per ricorrenze nazionali”, APCL, P 495 /1-14):

Adua. A Benito Mussolini, il 1° marzo 1936, fogli 38 con custodia rilegata e con stemma “In hoc signo vinces.

Al Legionario “volontario per la guerra d’Africa” Agostino Lazzarotto, 8 luglio 1935. In fascicolo. Fogli 8. Stemma ante et retro101.

Al massimo superatore di altezza “Antonio Locatelli”, 3 agosto 1936. In fascicolo. Pagine 19102.

Al Capo d’Italia Benito Mussolini “A viso aperto”, 3 agosto 1936. Fogli 10.

Il profeta in patria e la più grande Italia. A Gian Carlo Maroni “Fante Carsico”; 10 maggio 1936. In fascicolo. Pagine 7.

A Donna Antonietta Treves, 13 maggio 1932. In fascicolo. Pagine 11.

Alla Maestà del Re Imperatore Vittorio Emanuele in Roma nella solenne adunanza in Campidoglio della Reale Accademia d’Italia, 21 novembre 1937-XVI, 16 novembre 1937. In fascicolo. Pagine 12.

Alla grande Legione trentina per la morte di Giuseppe Piffer, 2 luglio 1927, nel decennale 2 luglio 1937. In fascicolo. Pagine 9.

Per Ruggero Maroni. Al popolo di Riva Gabriele d’Annunzio, 12 gennaio 1928. In fascicolo. Fogli 19.

L’imagine di Pan “Signore dell’Opre”, 14 aprile 1936. In fascicolo. Pagine 7.

Al Duca Marcella Visconti di Modrone, Podestà di Milano. Messaggio, 9 agosto 1934. In fascicolo. Pagine 27, con illustrazioni.

Agli Ungheri, ospiti del Vittoriale, 22 ottobre 1929. In fascicolo. Fogli 9.

Il testo del nuovo Patto Marino, 21 luglio 1923. In elegante fascicolo. Fogli 22.

Gabriele d’Annunzio e il Trentino, “Quaderni della Regione Trentino”, n. 3, 1938-XVI, pubblicazione.

Istituto Nazionale per la Edizione di tutte le opere di Gabriele d’Annunzio, pubblicazione.

 

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