Mosconi, A. – Lorenzi S., nel Comasco, 1983

Anacleto Mosconi – Serafico Lorenzi, I conventi francescani del territorio comasco. Arte Storia Religione, «Periodico della Società Storica Comense», V (1983), pagine 169-283, «Frate Francesco», 2 (1984) pagine 159-160.

 

Copertina, Mosconi-Lorenzi, Conventi nel Comasco, 1983

 

Testo della recensione

Il lungo ed accurato studio di Mosconi e di Lorenzi – quest’ultimo archivista provinciale dei Cappuccini lombardi -, presenta, con rigoroso criterio archivistico ed obiettività storica, l’origine e lo sviluppo dei singoli conventi, o «luoghi», delle famiglie francescane, di cui alcune fondazioni sono fatte risalire a sant’Antonio di Padova (pp. 172 e 177). La chiara e precisa esposizione rende il libro accessibile a tutti, e, pur nella sua freddezza documentaria, non lascia di suscitare interrogativi preoccupanti. Emerge infatti con rilevanza la decimazione dei luoghi francescani nel territorio, fra i quali si segnala – elevato tuttavia a monumento nazionale per ovvia eccezione -, il convento di Pescarenico di manzoniana memoria (p. 228). Per la maggior parte dell’antico patrimonio, vale l’osservazione, asciutta e documentata, a proposito del convento di Tirano, benemerito al tempo della peste del 1630: tutto è stato spazzato via, «non eccettuati i sepolcri» (p. 249); o, a proposito di quello di Morlengo, edificato con le «elemosine della gente» nel 1632: «Tutto è stato cancellato» (p. 250).

La schematica ed essenziale ricerca degli Autori, utilissima per approfondimenti di natura storica ed artistica, sollecita, alla fine, il trepidante dubbio: all’uomo, e alla società degli uomini, servono proprio tante «soppressioni» di case, consacrate dalla preghiera e dal sacrificio, e tante distruzioni avallate dal progresso della ragione? [Francesco Di Ciaccia]

 

 

 

 

 

 

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